Estratto (#615)

615

Mi perdo nelle tue braccia

e mi trovo nudo e solletico

come un giovane imberbe che il guado disconosce;

spruzzo la vita che mi vien fuori

e appagato mi diletto col fiato tuo sul di mio petto

carezzando le tue lentiggini

ed i tuoi fini e profumati aghi setosi.

Quanto sei donna ora lo scopro…

ora che me ne dai il modo.

(sospiro) Quanto sei…

quanto sei…

Estratto (#575)

575

Candida gemma violata,
ti hanno derubata del frutto già prima che fiorissi;
di te non rimane che il povero ramo spoglio di tutto.
Sconosciuto ti è il piacere di chi trova la vita
e di chi d’essa si fa passione.
La natura di chi è povero d’anima
ti ha sottratta la tua.
La sofferenza che riveli
è la tua sorda e profonda indifferenza. Chi più di lei.
Esisti.

Estratto (#565)

565

Anima avara;
ma non sai tu che gl’amori
trovan ne le piaghe dei pesti
il campo ove seminar ‘la santa pianta!?
In verità tu credi
che’l fiore nasca dal divin’ prodigio!?
È la sua sete il prodigio,
è la tua fame;
e l’Amor l’inganno.

Estratto (#539)

539

L’unica carnale goduria trattenutasi nel mio Mondo

è il sublime corpo della donna.

Non riesco più a cogliere

le sfumature dei più deliziosi profumi,

solo i loro più gravi accenti.

Anche il senso del gusto mi ha piantato…

ma la vista, l’udito e il tatto sono rimasti immutati.

Posso ancora godermi le carezze,

le mie… e le tue.

I gravi accenti dei tuoi morbidi capelli profumati

ancora li colgo;

le tue tenere cosce ancora mi evocano lo stesso desiderio.

Posso ancora passare tra le mie dita i tuoi piedi perfetti,

posso ancora goderti.

Mi sei rimasta Tu.

 

Estratto (#511)

511

Sei bella

quando mi affaccio la mattina

sul tuo viso ancora dormiente,

quando la tua bocca ed i tuoi occhi

sono persi nel vuoto di un sogno che non conosco,

quando li apri e riconosci in me l’Amore tuo.

Sei bella quando sei persa nei tuoi affari,

e ti piacciono e t’importunano gli occhi miei su di te.

Sei bella quando mi chiedi “cosa c’é…?”,

e quando torni disfatta dalle tue fatiche

e rientri in casa che mi odori di sesso.

Sei bella. Sei bella sempre.

Estratto (#492)

492

Terra che disegni i miei confini,

dove la mia natura vuol fuggire.

E così m’infrango voglioso di quella libertà che mi si nega

ma che mi spinge in ognuno dei miei giorni,

in ognuno dei miei momenti,

a cercar riparo fuori da questa prigione

che altri han ordito per me.

E mi divido in ogni istante dalle mie sorelle in questa prova

per cercare un anfratto in quella terra che mi ospiterà,

finché l’arsura non mi annullerà

ricordandomi che il mio tempo è finito,

che devo tornare al cielo.

Un giorno tornerò dalle mie sorelle,

un giorno tornerò…

e sarò di nuovo mare.

Così è stato, così è,

così per sempre sarà.

 

Estratto (#461)

461

Troppa luce amica luna.
Finora mi sei stata propizia…
ma nasconditi un poco ora,
che la mia pudica amata s’intimorisce
nel mostrarmi le sue più golose delizie.
Lascia che l’ami alla luce delle più delicate stelle.

Estratto (#357)

357

Donatevi,

vendetevi ma non svendetevi,

perché a svendervi vi sanguinerà il cuore e la testa.

Piuttosto donatevi,

o vendete il vostro amore per nuovo amore,

ma solo quello!

E non risparmiatevi,

perché con il gettone di presenza

non si conquista il Paradiso.

Date tutto di voi stessi a chi veramente vi ama,

a chi veramente vi bisogna,

perché cos’è l’amore se non bisogno.

Chi vi ama vi bisogna, non ne può fare a meno di voi.

E se ve lo dice una volta

non pretendetene una seconda,

perché chi vi ama non merita lo sfregio.

Chi vi ama

non merita solo la vostra ammirazione

ma anche il vostro rispetto,

e soprattutto la vostra fiducia.

E la fiducia ve la dovete far conquistare

con il (vostro) rispetto e con l’indulgenza.

Perché a sua volta dovrà fidarsi lui…

e come si può fidare se non gli fasciate i piedi,

se non gli dite “io sono qui e ti capisco,

e le tue debolezze non mi spaventano,

i tuoi peccati non mi allontanano,

perché sei pur sempre un uomo

… ma io so che il tuo cuore è nel giusto.”

E allora donatevi all’amore

perché non vi è rarità più preziosa a questo mondo,

oggi… e per sempre, dominio dell’avidità dei perdenti.

Siate i primi, e vedrete che non sarete gli ultimi.

Estratto (#332)

332

Dolce notte Amore mio,

sappi che l’uomo Tuo ti ama sempre,

che l’uccello me lo strapperò

così non lo dovrai più temere,

che l’Amore ti sarà sempre manifesto

finché la gelosia non mi porterà via da te,

poiché l’indifferenza avrà di nuovo vinto;

perché tu sei la verità del cuore mio.

Godimi, e non mi far mancare le tue tenerezze

che sono importanti, tutte.

Perché tu tanto vali

… perché io ti ho scelta tra tutte;

così come sei.

Il mio uccello non esiste più, esiste solo la mia lingua;

ti farò godere con lei sola, purché tu sia serena.

Sei la mia cucciolina,

piena d’odio… e non ne conosco il fine;

perché quest’uomo ti ha veramente amato.

Lui ti ha veramente amato,

e l’Amore si addormenta ma non lascia il cuore,

e basta un sorriso dei tuoi occhi per comprenderlo.

E i sogni… che siano sereni, avvolta nel più sacro abbraccio

che la tua bugia mi nega.

Ma quanto a lungo vorrei che quei baci

e quegli abbracci durassero;

perché non vi è luogo dove non mi perda,

aldilà della tua bocca e delle tue braccia.

Riposa anima mia, riposa mio Amore.

Estratto (#275)

275

Io conosco tutte le tue parole,

quelle dette e quelle no;

io ti conosco come nessuno,

mi sei chiara.

Anche ciò che celi

… anche le scomode verità

che non ti sei mai permessa di rivelarmi;

io le so tutte.

Io non voglio nessuna promessa

… io voglio lordarti del mio sperma,

quello è il mio collegamento.

Le promesse si rompono tutte,

le promesse le romperai tutte.

Io necessito del mio collegamento, quello mi rasserena;

che tu lo capisca o meno non ha alcun peso.

Ciò che importa è il mio bisogno, non la sua comprensione;

esattamente come per il tuo

… compresa o meno non ha alcuna importanza;

ciò che conta è che tu per qualcuno esisti,

che non sei una comparsa

… ma l’unica protagonista.