Estratto (#258)

258

Il cuore mio le ho offerto,

ma non l’è servito.

Così la mia vita si è presa

… i miei secondi,

i miei giorni,

le mie speranze,

la mia volontà;

e non l’è servito.

Così la mia felicità si è presa

… ma in un impeto di pietà

me l’ha resa in parte.

Il fiume l’ha restituito in gocce,

una alla volta

… forse per paura d’affogarmi.

Ma di goccia in goccia non si placa la sete…

si martoria l’assetato,

che pur seguita a deliziar la serva

… con la sua fede

e la sua voglia.

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