Estratto (#767)

767

Ceree dita affusolate si spandono,

è l’incontro con l’infinito.

Due capezzoli grandi e soffici

da far bere lo sposo quanto il figlio.

I tuoi capelli,

sottili corde pizzicate dal vento,

sono musica per gli occhi ammaliati di chi già ti vuol bene.

Una bocca carnosa e importante,

che ci casco dentro e ci nasco uomo.

Occhi profondi e cupi,

nero di notte, anima d’inverno.

Storia di un Corpo perfetto,

storia di un Corpo baciato una volta;

… mai dimenticato.

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